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Il progetto

Il fondo Italiano per la Biodiversità

Nell’articolo 2 della Convenzione sulla diversità biologica (CBD, Convention on biological diversity) la diversità biologica – o, in breve, la biodiversità – è definita come:
«la variabilità degli organismi viventi di ogni origine, compresi inter alia gli ecosistemi terrestri, marini ed altri ecosistemi acquatici e i complessi ecologici di cui fanno parte; ciò include la diversità nell’ambito delle specie e tra le specie e la diversità degli ecosistemi.»

Questa Convenzione è una pietra miliare nel diritto internazionale. Per la prima volta la conservazione della diversità biologica viene riconosciuta come “esigenza comune dell’umanità” e parte integrante dello sviluppo. La Convenzione è vincolante e i paesi firmatari (180) sono tenuti a recepirne le disposizioni. L’organo decisionale è la Conferenza delle parti (Conference of Parties COP).

I tre principali obiettivi della Convenzione,  entrata in vigore il 29 dicembre 1993, sono:

  • la conservazione della biodiversità;
  • l’uso sostenibile degli elementi della biodiversità;
  • la distribuzione equilibrata ed equa dei vantaggi e dei guadagni derivanti dall’uso delle risorse genetiche.

La Federparchi favorisce la conservazione e la corretta valorizzazione dell’ambiente naturale, nonché dei valori storici, culturali e sociali.” Così è scritto all’art. 6 dello statuto della Federazione. Una missione da cui prende spunto la realizzazione del fondo per la biodiversità italiana, che vuole rappresentare un valido sostegno alle aree protette e all’ambiente.

Attraverso l’istituzione del fondo la Federparchi-Europarc Italia ha inteso realizzare un importante punto di incontro tra il mondo delle imprese e le aree protette, a favore dell’ambiente. Realizzare una raccolta fondi che consentirà con la massima trasparenza di attuare progetti, piccoli e grandi, che aiuteranno le nostre aree protette a tutelare la biodiversità.

L’8 luglio 2009, il Summit G8 dell’Aquila ha adottato la “Carta di Siracusa” trasformandola in un documento politico e programmatico fondamentale per definire le priorità mondiali in materia di Biodiversità.

Il documento, ufficialmente presentato dal Governo italiano alla 65° sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel settembre 2010, contiene tra l’altro due fondamentali riferimenti inerenti lo stretto legame tra biodiversità ed economia:

 • Biodiversità, economia ebusiness ( link all’elenco nel documento ufficiale della carta di siracusa) – gli investimenti volti alla conservazione e all’uso sostenibile delle risorse possono avere effetti positivi nella riduzione della povertà e nel raggiungimento di un sistema economico globale sostenibile e condiviso,

• Gestione della biodiversità e dei servizi ecosistemici ( link all’elenco nel documento ufficiale della carta di siracusa) – sono molte e diversificate le azioni possibili per evitare la perdita di servizi ecosistemici o la riduzione della loro funzionalità ecologica.

Due sono i punti chiave, meglio esplicitati nella Carta di Siracusa, che ci hanno portato all’istituzione del Fondo Italiano per la Biodiversità:

  • Greenmarketing: promuovere l’uso sostenibile della biodiversità come possibile volano di sviluppo;
  • Greening the market: la possibilità di creare partenariati con imprese sensibili alle tematiche ambientali (green minded) che comporti ricadute positive, dirette o indirette, sulla biodiversità.
  • Ogni azienda potrà contribuire ad alimentare il fondo mettendo in campo azioni per la salvaguardia della biodiversità. Ogni area protetta (socio della federazione) è stato contattato e potrà inviarci una richiesta da dove si evince l’azione di tutela e salvaguardia.

Per questo il Fondo Italiano per la Biodiversità raccoglierà ogni richiesta di finanziamento proveniente dal mondo delle imprese, sviluppando progetti specifici con azioni concrete.

L’obiettivo che Federparchi-Europarc Italia vuole raggiungere, attraverso l’istituzione del fondo, è proprio quello di sviluppare azioni sinergiche, che abbiano le caratteristiche di concretezza, trasparenza, utilità, tra diversi settori a favore dell’ambiente e della biodiversità.

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